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dionea

Descrizione

Questa pianta proviene ed è originaria dell’America del nord, precisamente dalla Carolina del nord e Carolina del sud. È una piccola erbacea in cui le foglie sono disposte a rosetta attorno ad un punto centrale. Questa pianta misura fra 10 e 14 centimetri quando è adulta (da giovanissima ci vogliono anni per farla diventare adulta). L’aspetto della pianta varia a seconda delle stagioni: d’inverno la pianta si abbassa al suolo entrando nel cosiddetto periodo di dormienza, mentre d’estate le foglie si alzano dritte e le trappole sono molto più grosse e colorate (per la maggior parte delle piante). Il colore delle trappole dipende soprattutto dall’illuminazione che la pianta riceve, più rosse sono, più energetiche sono le trappole. I lunghi gambi delle foglie posseggono alla loro estremità una trappola munita di “denti” morbidi.
L’interno delle trappole diventa rosso quando la pianta viene esposta per diverse ore al sole. Le trappole misurano solitamente 2 – 3 centimetri, ma alcuni cultivar selezionati artificialmente possono raggiungere i 5-6 centimetri, oppure possono presentare delle forme e dei colori particolari (denti lunghi o uniti, seghettati o addirittura inesistenti, ma anche colorazione completamente rossa o gialla). In ogni caso queste trappole non sono pericolose per nessun essere umano o animale domestico, anzi, la pianta diventa più vulnerabile facendo chiudere a vuoto le trappole. È infatti sconsigliata la chiusura a vuoto delle trappole perchè conduce, a lungo andare, alla morte della pianta. Per vedere la Dionaea muscipula in azione basterà inserire nella bocca, un insetto ancora vivo, con l’aiuto di una paio di pinzette.  All’interno sono disposti sei piccoli sensori, simili a peli trasparenti, capaci di far chiudere di scatto la trappola se sfiorati ( è sufficiente stimolarne due), la pianta assorbe poi le sostanze nutritive digerendo dell’insetto solo le parti molli, lasciano intatto lo scheletro della preda detto “chetina”. Lo scheletro non va rimosso ci sarebbe il rischio di far scattare la trappola a vuoto.

Tra maggio e giugno nel relativo habitat naturale. Può subire variazioni in coltura. Dal centro della rosetta si alza il fiore, lungo circa 20-30 cm con all’estremità diversi fiori bianchi a grappolo. Questi fiori daranno facilmente piccolissimi semi neri brillanti somiglianti ai semi dell’uva.

Molti coltivatori preferiscono tagliare il fiore nell’estremità inferiore per evitare che la pianta utilizzi tutta l’energia per produrre il fiore, tagliando il fiore infatti la pianta è più propensa a produrre nuove foglie, ma chi preferisce ripropagarla per seme ignora questo fatto, anche se dopo aver reciso il frutto la pianta impiega tempo a risvilupparsi.

Per avere successo con la coltivazione di questa pianta, è comunque indispensabile utilizzare come substrato torba acida di sfagno mista a perlite, e tenere il vaso sempre immerso in un recipiente con circa due centimetri di acqua distillata o piovana.

Da novembre a febbraio. La Dionaea ha un periodo di riposo durante l’inverno ma rimane comunque verde se riparata. Sopporta tranquillamente in questa fase temperature inferiori allo zero, anche se andrebbe riparata da grandine e forti venti.

Possibilmente da evitare è la formazione di ghiaccio nell’acqua della pianta che comunque in questo periodo deve essere ridotta a quantità minime, solamente l’indispensabile a mantenere la torba umida.

27 Luglio, 2008 Pubblicato da malcom1972 | dionea, piantecarnivore | | 4 Commenti

cephalotus

Contrariamente alle Nephenthes in questa pianta esistono due diversi tipi di foglie: un tipo del tutto normale ed un’altro tipo dove le foglie sono modificate ad ascidio con la forma a bicchiere ricoperto da un coperchio.

Gli ascidi presentano un peristomio circondato da spine rivolte verso l’interno ed un opercolo che evita alla pioggia di penetrare all’interno della trappola e diluire il suo contenuto enzimatico. Sulla superficie esterna dell’opercolo sono presenti delle macchie formate da cellule traslucide che hanno il compito di confondere le prede.

I fiori, piccoli e privi di petali , sono portati da un’infiorescenza racemosa.

Diffusione e habitat
Sono diffuse in Australia sud-occidentale.

Cephalotus_follicularis

Cephalotus_follicularis

27 Luglio, 2008 Pubblicato da malcom1972 | cephalotus, piantecarnivore | | Ancora nessun commento.