il blog delle piante carnivore

W le piante carnivore

Nella torbiera a caccia di drosere

Nelle alpi venete, immersi in uno splendido panorama, si possono fare curiose scoperte…

Camminando nella passerella sopra la torbiera, fermatevi ogni tanto e guardate giù…

sfagno-rosso

Il bellissimo e raro sfagno rosso!
Ma non è finita, guardate bene tra lo sfagno…

Le avete viste le drosere rotundifolia? Qui crescono spontanee…

9 Settembre, 2009 Pubblicato da NgL | drosera | , , | Ancora nessun commento.

Piante carnivore e sfagno rosso

Il bellissimo sfagno rosso con drosera rotundifolia

9 Settembre, 2009 Pubblicato da malcom1972 | varie | , | 1 Commento

di ritorno dal meeting…

si ringrazia la cassiera per la collaborazione tutti i diritti a lei riservati
si ringrazia la cassiera per la collaborazione tutti i diritti a lei riservati
nepenthes truncata

nepenthes truncata

tante belle piante, avrei voluto portarle via tutte: uno spettacolo!

alla fine sono riuscito a trovare le piante che cercavo e sono: darlingtonia il cephalotus e un heliamphora minor, qui sopra le foto della pianta che più mi ha impressionato, bellissima e grandissima!

Più avanti posterò le altre foto relative al meeting!

ciao!

20 Settembre, 2008 Pubblicato da malcom1972 | varie | | 3 Commenti

meeting finalmente!!

dopo tanta attesa finalmente si avvicina la data del meeting dove tante belle piantine aspettano di essere ammirate e comprate :D

il link di riferimento!

14 Settembre, 2008 Pubblicato da malcom1972 | varie | | 3 Commenti

doppia cattura

questa è la foto di una doppia cattura effettuata dalla mia dionea muscipula a distanza di una settimana, prima cattura la mosca a seguire il ragno curioso, manca la vespa ed è a posto :) .

si ringrazia la cassiera per la gentile collaborazione tutti i diritti a lei riservati

5 Agosto, 2008 Pubblicato da malcom1972 | dionea, piantecarnivore | | 1 Commento

nepenthes rajah arrivata

nepenthes rajah

nepenthes rajah

come si legge dal titolo è finalmente arrivata la pianta che aspettavo, le dimensioni sono veramente minime non me l’aspettavo cosi piccola, sono subito corso al vaso che avevo preparato due giorni prima e ho interrato le radici. Adesso comincia la lotta per non farla morire e prepararla all’inverno ;) .

3 Agosto, 2008 Pubblicato da malcom1972 | nepenthes, piantecarnivore | | Ancora nessun commento.

nepenthes rajah

nepenthes rajah!!

nepenthes rajah!!

oggi il grande wistuba mi ha scritto che la pianta è stata spedita ed è in arrivo (grande wistuba mi ripeto), la spedizione era prevista in agosto, evidentemente non vuole rinunciare alle ferie per me :) .

29 Luglio, 2008 Pubblicato da malcom1972 | nepenthes, piantecarnivore | , | 2 Commenti

dionea

Descrizione

Questa pianta proviene ed è originaria dell’America del nord, precisamente dalla Carolina del nord e Carolina del sud. È una piccola erbacea in cui le foglie sono disposte a rosetta attorno ad un punto centrale. Questa pianta misura fra 10 e 14 centimetri quando è adulta (da giovanissima ci vogliono anni per farla diventare adulta). L’aspetto della pianta varia a seconda delle stagioni: d’inverno la pianta si abbassa al suolo entrando nel cosiddetto periodo di dormienza, mentre d’estate le foglie si alzano dritte e le trappole sono molto più grosse e colorate (per la maggior parte delle piante). Il colore delle trappole dipende soprattutto dall’illuminazione che la pianta riceve, più rosse sono, più energetiche sono le trappole. I lunghi gambi delle foglie posseggono alla loro estremità una trappola munita di “denti” morbidi.
L’interno delle trappole diventa rosso quando la pianta viene esposta per diverse ore al sole. Le trappole misurano solitamente 2 – 3 centimetri, ma alcuni cultivar selezionati artificialmente possono raggiungere i 5-6 centimetri, oppure possono presentare delle forme e dei colori particolari (denti lunghi o uniti, seghettati o addirittura inesistenti, ma anche colorazione completamente rossa o gialla). In ogni caso queste trappole non sono pericolose per nessun essere umano o animale domestico, anzi, la pianta diventa più vulnerabile facendo chiudere a vuoto le trappole. È infatti sconsigliata la chiusura a vuoto delle trappole perchè conduce, a lungo andare, alla morte della pianta. Per vedere la Dionaea muscipula in azione basterà inserire nella bocca, un insetto ancora vivo, con l’aiuto di una paio di pinzette.  All’interno sono disposti sei piccoli sensori, simili a peli trasparenti, capaci di far chiudere di scatto la trappola se sfiorati ( è sufficiente stimolarne due), la pianta assorbe poi le sostanze nutritive digerendo dell’insetto solo le parti molli, lasciano intatto lo scheletro della preda detto “chetina”. Lo scheletro non va rimosso ci sarebbe il rischio di far scattare la trappola a vuoto.

Tra maggio e giugno nel relativo habitat naturale. Può subire variazioni in coltura. Dal centro della rosetta si alza il fiore, lungo circa 20-30 cm con all’estremità diversi fiori bianchi a grappolo. Questi fiori daranno facilmente piccolissimi semi neri brillanti somiglianti ai semi dell’uva.

Molti coltivatori preferiscono tagliare il fiore nell’estremità inferiore per evitare che la pianta utilizzi tutta l’energia per produrre il fiore, tagliando il fiore infatti la pianta è più propensa a produrre nuove foglie, ma chi preferisce ripropagarla per seme ignora questo fatto, anche se dopo aver reciso il frutto la pianta impiega tempo a risvilupparsi.

Per avere successo con la coltivazione di questa pianta, è comunque indispensabile utilizzare come substrato torba acida di sfagno mista a perlite, e tenere il vaso sempre immerso in un recipiente con circa due centimetri di acqua distillata o piovana.

Da novembre a febbraio. La Dionaea ha un periodo di riposo durante l’inverno ma rimane comunque verde se riparata. Sopporta tranquillamente in questa fase temperature inferiori allo zero, anche se andrebbe riparata da grandine e forti venti.

Possibilmente da evitare è la formazione di ghiaccio nell’acqua della pianta che comunque in questo periodo deve essere ridotta a quantità minime, solamente l’indispensabile a mantenere la torba umida.

27 Luglio, 2008 Pubblicato da malcom1972 | dionea, piantecarnivore | | 4 Commenti

cephalotus

Contrariamente alle Nephenthes in questa pianta esistono due diversi tipi di foglie: un tipo del tutto normale ed un’altro tipo dove le foglie sono modificate ad ascidio con la forma a bicchiere ricoperto da un coperchio.

Gli ascidi presentano un peristomio circondato da spine rivolte verso l’interno ed un opercolo che evita alla pioggia di penetrare all’interno della trappola e diluire il suo contenuto enzimatico. Sulla superficie esterna dell’opercolo sono presenti delle macchie formate da cellule traslucide che hanno il compito di confondere le prede.

I fiori, piccoli e privi di petali , sono portati da un’infiorescenza racemosa.

Diffusione e habitat
Sono diffuse in Australia sud-occidentale.

Cephalotus_follicularis

Cephalotus_follicularis

27 Luglio, 2008 Pubblicato da malcom1972 | cephalotus, piantecarnivore | | Ancora nessun commento.

heliamphora

Heliamphora è un genere di pianta carnivora appartenente alla famiglia Sarraceniaceae.
Vi appartengono 16 specie endemiche del Sud America che presentano delle foglie modificate, fuse a formare una specie di anfora, da cui il nome (dal greco helos, palude, e amphoreus, anfora).

Le foglie, completamente riempite di acqua, vengono utilizzate dalla pianta per attirare, intrappolare ed uccidere gli insetti da cui ricava i nutrienti necessari per il suo sviluppo. Le prede vengono digerite grazie alla presenza all’interno delle trappole di batteri simbionti.
Specie
Al genere sono ascritte 16 specie.

Heliamphora chimantensis
Heliamphora elongata
Heliamphora exappendiculata
Heliamphora folliculata
Heliamphora glabra
Heliamphora heterodoxa
Heliamphora hispida
Heliamphora ionasii
Heliamphora minor
Heliamphora neblinae
Heliamphora nutans
Heliamphora pulchella
Heliamphora sarracenioides
Heliamphora tatei
Sono stati identificati almeno 5 ibridi naturali

H. chimantensis × H. pulchella
H. elongata × H. ionasii
H. exappendiculata × H. glabra
H. glabra × H. nutans
H. hispida × H. tatei e probabilmente altre specie non descritte.

Morfologia
Un dittero si nutre del nettare presente sul “cucchiaio” posto all’estremità superiore dell’ascidio di una HeliamphoraTutte le Heliamphora sono piante erbacee perenni che crescono da un rizoma sotterraneo.

Le dimensioni delle foglie variano dai pochi centimetri di H. minor e H. pulcher, fino al metro o poco più di H.ionasii.Le foglie, arrotolate e con i margini fusi, agiscono da trappole tubulari sempre piene di acqua. A differenza delle altre piante ad ascidio, le specie di Heliamphora non hanno degli opercoli che chiudono le trappole ma presentano delle strutture simili a dei cucchiai, secernenti una sostanza simile al nettare che attira insetti ed altri piccoli animali. Ogni ascidio presenta una piccola fessura che consente il deflusso dell’acqua in eccesso. Questo meccanismo permette alla pianta di mantenere sempre costante il livello massimo di acqua piovana presente all’interno degli ascidi. La superficie interna degli ascidi presenta dei piccoli peli rivolti verso il basso che forzano gli insetti a raggiungere le parti inferiori della trappola Carnivoria.
Le Heliamphora non producono enzimi digestivi, come proteasi, ribonucleasi, fosfatasi etc…, ma si affidano per la digestione delle prede agli enzimi prodotti dei batteri simbionti. Se la definizione di cosa sia una pianta carnivora si basasse solo sulla capacità di produrre enzimi digestivi, molte specie di Heliamphora verrebbero escluse da questa categoria. Una delle poche specie capaci di produrre enzimi è la H. tatei.

Prede principali di queste piante sono generalmente formiche, sebbene la H. tatei catturi insetti volanti. L’habitus carnivoro in queste piante viene perso in condizioni di bassa illuminazione. Ciò fa pensare che la concentrazione di certi nutrienti, come azoto o fosforo sia limitante solo durante i periodi di rapida crescita della pianta in condizioni normali di illuminazione.
Distribuzione
Tutte le specie di Heliamphora sono endemiche degli altipiani della Guyana in del Venezuela, Guyana e Brasile ad eccezione di H. heterodoxa e H. sarracenioides, che si trovano anche nella Gran Sabana un altopiano Venezuelano. Il grande numero di specie scoperte negli ultimi anni lascia supporre che vi siano molte altre specie che devono ancora essere descritte.
Coltivazione
Le heliamphore sono considerate tra le piante carnivore più difficili da coltivare. Alcune, come per esempio H. nutans, H.ionasii, e H. tatei richiedono temperature molto basse, mentre altre come H. minor and H. heterodoxa, hanno bisogno di temperature elevate. Tutte necessitano di alti tassi di umidità.

Il substrato deve essere composto da torba acida di sfagno mista a sabbia di quarzo o perlite e pomice o vermiculite e deve essere sempre mantenuto umido e ben drenato. La propagazione per divisione non ha molto successo, poiché la pianta non resiste allo stress e muore. I semi vanno fatti germinare in un substrato composto da torba di sfagno e ponendoli in piena luce e ad un tasso elevato di umidità. Le piantine spuntano dopo diverse settimane.

(tratto da wikipedia)

26 Luglio, 2008 Pubblicato da malcom1972 | heliamphora, piantecarnivore | | 1 Commento